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SUL FIUME KWILU (RDC)

 

LA PRESSA

Abbiamo acquistato e donato al Tido Kasule Village (Kenya) una pressa manuale della ApproTec per la produzione di mattoni in terra cruda a basso costo. La pressa ha fornito i mattoni per la costruzione del panificio e continuerà la produzione per la vendita. Il giorno dell'arrivo della macchina è stata una grande festa per tutto il villaggio e fin da subito abbiamo iniziato a produrre mattoni.

             

 


IL PANIFICIO

KISUMU (Kenya)  2005. Con la costruzione del piccolo panificio con tre forni a legna per la cottura di prodotti dolci e salati, cercheremo di soddisfare il fabbisogno giornaliero del villaggio di Tido Kasule ed avviare un piccolo commercio dei prodotti sfornati nell'area limitrofa, per reinvestire il ricavato nello sviluppo del villaggio.

Il forno è dedicato ala memoria di James Aweyo già pastore del villaggio.

           


KALIFA

Abbiamo conosciuto Kalifa nell'agosto 2004 a Torino. La sua è la tipica storia di immigrazione africana verso la fortuna. Da subito siamo diventati amici della mamma Masu e del piccolo Kalifa che all'epoca aveva poco più di un anno. Un giorno mamma Masu ci racconta che in africa, in Costa d'Avorio, aveva lasciato altri due figli e che era molto preoccupata per loro causa la terribile guerra civile in atto. Da subito ci siamo attivati per il ricongiungimento famigliare e, dopo un anno di trattative con le varie ambasciate e consolati, finalmente nel luglio 2005 Kalifa ha potuto abbracciare per la prima volta i suoi fratelli. Il progetto "Kalifa" si è concluso e a ringraziare sono soprattutto loro: Sanata (detta Bijoux), Kalifa e Abu (da sinistra a destra nella foto).

    Kalifa 2013 "ala sinistra" Lucento F.C. Torino


IL CINEMA

Kenya (Kisumu) 2005. Un proiettore Super 8, uno schermo, la vecchia aula in disuso, una notte trascorsa a fare cartocci in carta e pop-corn, la Pantera Rosa, Gatto Silvestro, Titti....e lo spettacolo ha inizio. Mai tanto stupore nei loro occhi, mai tanta gioia nei  nostri cuori.

     


ISACK

Conosciamo Isack nel 2005 a Kisumu (Kenya) quando aveva 5 anni. Affetto da una grave malformazione degli arti inferiori, per lungo tempo cerchiamo di stabilizzare le sue precarie condizioni cliniche generali per poter sopportare un intervento chirurgico ortopedico in Kenya. Purtroppo, per ben due anni, i tentativi di intervento del team medico del GOA (Genova Ortopedia per l'Africa) capitanata dall'amico Dott. Silvio Boero dell'ospedale Gaslini di Genova, non hanno successo: il bambino, affetto da grave epatomegalia, splenomegalia e problemi respiratori, non può essere sottoposto alla necessaria anestesia. Ma la promessa fatta alla mamma resta e non possiamo rinunciare. Inizia così la lunga lotta contro la burocrazia per poter portare Isack in Italia, dove si potranno effettuare le indagini cliniche necessarie, troppo difficili in Kenya. Finalmente, quando la nostra Ambasciata a Nairobi rilascia il visto per l'espatrio per cure mediche, intravediamo una speranza: possiamo andare a prenderlo. Una speranza che si concretizza con il ricovero presso l'ospedale Regina Margherita di Torino, dove Isack inizia una lunga, complessa e completa serie di accertamenti e terapie. Il 19 maggio 2008 entra in sala operatoria dove, in equipe poli-ospedaliera, il Dott. Silvio Boero e il Dott. Antonio Andreacchio, responsabile del reparto di ortopedia dell’Ospedale Regina Margherita, lo operano con pieno successo e il 26 maggio possiamo riaccompagnare Isack al Naro Moru Disabled Children's Home in Kenya, accolto tra le braccia della mamma. Là, al centro di riabilitazione, inizia il lungo periodo di fisioterapia, che lo porterà a completa guarigione. Missione conclusa! Auguri Isack.
Tutto questo è stato possibile grazie anche alla straordinaria collaborazione di tutte le autorità italiane e kenyote, all'Ambasciata italiana a Nairobi, alla Direzione Sanitaria ed Amministrativa, medici ed infermieri del reparto di ortopedia e di altre specialità dell'Ospedale Regina Margherita di Torino, alla Regione Piemonte che ha finanziato l'intervento, alle autorità aeroportuali di Malpensa e Il Cairo, alla EgyptAir, ed a tutti gli amici che ci hanno generosamente sostenuto.
 
              
       
      Aprile 2012 - abbiamo incontrato Isack a Kisumu (Kenya)

 
IL GONFIABILE
 
ll progetto prevedeva la costruzione di un'area gioco attrezzata all'aperto per tutti i bambini accolti nel cento Naro Moru Disabled Children's Home, vicino al Mount Kenya, dove le Suore Francescane di Padova svolgono una intensa attività per la cura, riabilitazione ed inserimento sociale dei tanti bambini handicappati del Kenya.
Alla fine di un lungo percorso un fantastico gonfiabile grande circa 45mq alto 2mt, divertente e coloratissimo, sarà la nuova e unica palestra-gioco dove i bambini potranno esercitare la loro postura divertendosi a giocare in tutta libertà e sicurezza.
Inaugurato il giorno 18 settembre 2008 è stato un vero trionfo di gioia.
Grazie a tutti gli amici che hanno generosamente sostenuto il progetto rendendolo possibile, con particolare riferimento a Antonello Ferraretto e Lucica Jicmon.
 
               

 


 
GENERATORE SOLARE PORTATILE
 
In gran parte dell'Africa la corrente elettrica è un problema.
Le reti principali spesso in cattive condizioni, distribuiscono la corrente elettrica solo nei centri principali.
I villaggi periferici alle città, gli slums, ed i villaggi rurali ne sono privi.
FAC vuole sviluppare un progetto pilota per un generatore di energia solare trasportabile ove necessario.
Il generatore è operativo nell'area di Mugunda (Nyeri) in Kenya dove è arrivato a Dicembre 2012.
sponsor: helios technology - siat - johnson controls autobatterie spa - optima batteries
progetto Fulvio Rostagno
realizzazione Mario Devers
parte elettrica Ermanno Griffero
scarica la brochure
 
   
 

UN TRICICLO ELETTRICO PER BETH

Sosteniamo Beth Wamuyu da quando era una bambina paziente del Naro Moru Disabled Children's Home (Kenya).
Affetta da polio, ha subito moltissimi interventi chirurgici alle gambe per migliorare la postura. Gli amici medici dell'ospedale Gaslini di Genova, che periodicamente oprano in Kenya, hanno fatto quanto possibile e Beth ha accettato la sua disabilita. Usando vecchie stampelle e un "calliper" per le gambe, sfida tutti i giorni le difficili strade del Kenya
Oggi Beth è maggiorenne ed è aiuto-segretaria presso l'Università di Karatina (Kenya), dove risiede, e ne siamo molto orgogliosi.
FAC vuole dare a Beth dei nuovi ausili ortopedici più moderni, pratici e comodi in accordo con i "tecnici protesi ortopediche" del centro di Naro Moru che finora hanno garantito a Beth le migliori tecniche e assistenze

FINALMENTE a novembre 2016 riusciamo a consegnare a Beth il suo fantastico triciclo eletrico/solare con il quale sarà più libera ed indipendente nel muoversi nei dintorni dei suoi luoghi.

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10154726626040996.1073741835.239970070995&type=3

https://www.tgamobility.co.uk/news/tga-donates-solar-powered-supersport

Un ringraziamento particolare a quanti ci hanno sostenuto

BETH

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152884159435996.1073741831.239970070995&type=1

SCOOTER

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10153364434370996.1073741832.239970070995&type=1

STAMPELLE

https://www.facebook.com/239970070995/photos/a.240069285995.181364.239970070995/10153325856885996/?type=1&theater

 
 

 

 

 

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